Asilo Nido Castelnuovo Magra Zigo Zago

LA STORIA

L’asilo nido Zigo Zago viene inaugurato il 29 ottobre 1989 al fine di soddisfare le richieste delle famiglie per la costituzione di un servizio educativo della la prima infanzia nel territorio di Castelnuovo Magra.Attualmente accoglie n. 40 bambini, divisi in due sezioni. Nel 2015 è stata stipulata una convenzione con il Comune di Ortonovo per l’esercizio associato del servizio asilo nido per gli anni scolastici, rinnovata nel 2016 fino al 2021.

Quotidianità

La giornata al nido è un insieme articolato di situazioni anche molto diverse tra di loro e che tuttavia, proprio nel loro intreccio determinano il senso complessivo dell’esperienza del bambino all’Asilo Nido.
Ogni momento, infatti, assume significati diversi a seconda del numero dei bambini che coinvolge, del tipo di ruolo giocato dall’adulto, dello spazio utilizzato. Le cosiddette situazioni di routines (entrata, cambio, pranzo, sonno, merenda…) scandiscono il ritmo temporale della mattinata. Diversamente da come il termine routine potrebbe suggerire, queste situazioni non sono affatto meccaniche e ripetitive, ma sono invece le situazioni in cui si realizza con maggiore ricchezza di scambi comunicativi e contatto corporeo.
I momenti di gioco libero occupano una parte consistente del tempo di una giornata: questi momenti coinvolgono, generalmente, l’intero gruppo e mettono in primo piano le interazioni tra i bambini. Infatti nel gruppo si vanno organizzando, oltre al gioco individuale, coppie o piccoli gruppi che condividono percorsi di gioco o semplicemente spazi ed oggetti.

Il gioco trova il suo maggiore supporto nell’organizzazione dello spazio in angoli di gioco dove i bambini trovano disponibili e a portata di mano strutture, oggetti e materiali.
Le educatrici hanno una funzione di «sostegno» generale della situazione e intervengono per facilitare l’avvio di percorsi di gioco nei vari angoli o su specifica richiesta dei bambini e in situazioni caotiche o altamente conflittuali.
Nelle situazioni di gioco maggiormente organizzato e strutturato le attività che si realizzano nella parte centrale della mattina, vengono proposte ai bambini in piccolo gruppo, percorsi di esperienze nell’atelier o nei diversi angoli di gioco o ancora all’esterno, in giardino. In queste situazioni l’adulto ha un ruolo di regia maggiormente attiva, sollecita nei bambini la motivazione e l’interesse alla partecipazione, promuove l’espressione da parte di ogni bambino di stili e strategie personali.


Gli Spazi Interni

Il bambino piccolo vive in una dimensione d’approccio polisensoriale, approccio in cui tutti i sensi e i significati hanno la stessa importanza. L’incontro con la natura, con l’ambiente esterno o il portare elementi naturali in sezione permette al bambino di scomporre e ricomporre parti delle proprie esperienze e conoscenze, di scegliere gli aspetti che più lo interessano e di “studiarli”, con le mani, con gli occhi, con tutti i sensi per potersi appropriare delle loro caratteristiche per attribuire significati, costruire vere e proprie metafore di conoscenza.
I materiali naturali insieme al materiale non strutturato favoriscono scoperte sempre più complesse, in particolare la comparazione tra proprietà spaziali degli oggetti che sono strettamente interconnesse con le capacità logico matematiche dei bambini. I bambini si interessano alle proprietà fisiche degli oggetti, osservano come questi si comportano in diverse situazioni e condizioni e mettono alla prova se stessi nelle manipolazione: costruendo, scomponendo, distruggendo, rifacendo, creando insomma scenari costruttivi molteplici.

L’incontro con il libro si arricchisce di strategie narrative (si utilizzano libri di diverse dimensioni o libri cartonati in cui appaiono e scompaiono immagini raffiguranti animali e personaggi); si può ricorrere alla costruzione di scenari, di veri e propri fondali per rappresentare le storie e le esperienze dei bambini, anche con il supporto di burattini, che diventano dinamici ed in evoluzione. In questo modo il gioco assolve funzione psicologiche importanti come quella di consentire, a livello fantastico, il controllo del bambino su eventi problematici passati e futuri, l’assunzione di ruoli diversi e l’esercizio di abilità motorie ed intellettuali.
L’aspetto motorio trova a questa età un importante confronto tra le capacità e le possibilità del bambino che impara a modulare i propri schemi di movimento in base alla valutazione dei fattori ambientali ed esterni.

Le attività che lo sostengono comprendono, oltre alla sperimentazione di attrezzi motori, girotondi, canzoni animate, che permettono un riconoscimento del proprio corpo e della sua relazione con lo spazio. La consapevolezza di sé si intreccia sempre più fortemente con l’esperienza esplorativa e conoscitiva. Le esperienze che i bambini possono vivere al di fuori del nido, andando per parchi o giardini, possono ampliare le proposte esperite all’interno: la natura, col cambiare delle stagioni, fornisce molti motivi di curiosità e di interesse che permettono ai bambini di costruire teorie da sperimentare nell’esperienza quotidiana.
Lo sviluppo delle competenze simboliche, la capacità di imitazione dei ruoli osservati a casa e al nido si va affinando nel bambino di questa età. L’adulto può sostenere l’acquisizione e l’interiorizzazione dei diversi ruoli attraverso:
giochi di tipo affettivo (cullare, accudire la bambola e i pupazzi);
giochi relativi ad attività che il bambino vede svolgere a casa: apparecchiare, fare da mangiare.
attività espressive svolte nella zona-atelier per sostenere le emergenti competenze metaforiche e simboliche dei bambini: primi approcci al colore;l’incontro con la creta;
esplorazioni grafiche con vari mezzi: pennarelli, pastelli, gessetti, cere. Il bambino poi nei mesi a seguire il primo anno di vita, crescendo verso e oltre il secondo anno, sviluppa una maggiore consapevolezza della sua azione sull’ambiente: è ora in grado di capire, attraverso un processo di interiorizzazione e rappresentazione, le conseguenze e la portata delle sue azioni.

Si può fare ora riferimento ad un bagaglio di esperienze che comincia a prendere corpo in una memoria più strutturata ed articolata. Lo spazio, il tempo e la causalità assumono un significato più definito e funzionale per l’organizzazione delle azioni e della relazione. L’approccio al colore assume valenze emotive, evocative e percettive; la manipolazione del colore come materiale e come oggetto, che accompagna in scoperte estetiche ed artistiche apre nuove prospettive e nuovi sguardi; grande interesse viene suscitato dalla creta, materiale che permette ora sperimentazioni sulle proprietà della materia quali la tridimensionalità e la verticalità. La creta si presta a trasformazioni che, ora, il bambino può tentare: se viene bagnata cambia consistenza, colore, forma, diventa malleabile e il bambino sperimenta le proprie capacità manipolatorie in base alla forza ed al gesto che diventa concreto nella forma stessa che il materiale assume nelle sue mani; anche la sonorità è una attività proposta che trova grande interesse da parte dei bambini di età diversa, seppur con differenti modalità: i materiali vengono interpretati sotto una nuova veste, producono suoni che, incontrandosi, creano nuove sonorità. Il suono inoltre è un punto di riferimento importante nel quotidiano che per i bambini ha un significato molto importante e che rievoca situazioni e persone familiari. Nell’incontro con il sonoro la gestualità fine sostiene una ripetitività dell’azione che crea melodie e costruisce il ritmo, la scoperta della ripetitività in un tempo determinato; la grafica si arricchisce di rimandi all’esperienza concreta che il bambino vive, compaiono i primi abbozzi della figura umana, sono distinguibili elementi formali di oggetti e persone che arricchiscono le narrazioni dei bambini; anche la luce diventa una materia con cui si può giocare: attraverso la lavagna luminosa, il tavolo luminoso, i giochi con le pile, i giochi con il telo delle ombre.

La narrazione gestita con la mediazione dell’adulto si arricchisce di provocazioni strategie diverse: sottofondi musicali, proiezioni di diapositive, giochi di luci, scenari con personaggi. La narrazione accompagna tutte le attività del gruppo e permette di sostenere una progettualità comune, negoziata per obiettivi e strategie. La progettualità delle attività viene sostenuta dai bambini anche attraverso un accrescimento delle proprie competenze verbali, la capacità di costruire la storia di ciò che stanno realizzando: già intorno ai 20 mesi i bambini realizzano le prime combinazioni di parole. I giochi e le proposte per sostenere le ricerche legate all’identità e alle emozioni comprendono giochi con il trucco, giochi di travestimento e giochi con il teatrino. Le azioni diventano più attente, più minuziose e creano oggetti o metafore di oggetti che rappresentano le nuove scoperte del mondo fisico quali la tridimensionalità (anche se non viene ancora padroneggiata da bambini di 2/3 anni) e la verticalità che affascina molto l’immaginario e che viene ricercata in contesti costruttivi diversi: la pedana delle costruzioni si arricchisce di materiali e di possibilità che sostengono le ricerche più complesse dei bambini e consentono la realizzazione di paesaggi costruttivi.
Anche la competenza simbolica e metaforica si arricchisce di competenze nuove ed articolate che possono essere sostenute da proposte in angoli strutturati come, ad esempio, il gioco della casa. Le attività elencate e descritte sono solo alcune delle proposte che vengono fatte ai bambini: ogni anno in base al gruppo, alle soggettività che lo compongono, alle preferenze che lo caratterizzano, l’adulto modula una progettualità ed una serie di proposte adeguate a sostenere i loro interessi e le loro possibilità.

SEZIONI

Asilo Nido è costituito da due sezioni:
– Lattanti e semidivezzi: Sezione il Gufo
– Divezzi: Sezione il Riccio
Il numero totale dei bambini ospitati è di 40. Apertura dal Lun/Ven con dalle ore 7.30 alle 16.00. E possibile iscriversi alla fascia part-time

POSSIBILITà DI COLLOQUI

I colloqui possono essere fatti su richiesta dei genitori

ACCESSO AL SERVIZIO

Per accedere al servizio è necessario presentare apposita domanda disponibile sui siti internet del comune di Castelnuovo e Ortonovo www.comune.castelnuovomagra.sp.it e www.comune.ortonovo.sp.it
Le domande devono ESSERE RICONSEGNATE, debitamente completate, all’Ufficio Protocollo del Comune di Castelnuovo, in Via Canale, n. 109 e all’Ufficio del Protocollo del Comune di Ortonovo, in via Castagno 61.